Riflessioni
Il periodo è molto impegnativo e trovare il tempo per scrivere è quasi impossibile.
Si certo, qualche pensiero su faceboook lo sto pubblicando e ci sballo anche, ma mettersi davanti al pc la sera, dopo averci passato tutto il giorno non mi passa per l'anticamera del cervello.
Torneranno momenti meno deliranti (Maggio poi con la scuola è veramente un hunger games, essendo io rappresentante, storia di cui parleremo in altri post).
Però volevo scrivere questo pensiero un po' più lungo.
Sui social, in questo caso instagram, seguo molti tipi di profili.
Calcio, sport, meme, comicità e cucina su tutti.
Chi gestisce questi profili spesso ci mette letteralmente la faccia e capita che ci si "affezioni" a qualcuno, e la si segua con più attenzione.
Ecco, l'altro giorno guardavo due storie e ne vedo una, di queste persone che mi son particolarmente simpatiche, dove la proprietaria del profilo , disperata, raccontava di una tragedia terrificante appena accadutale.
Non starò a spiegare cosa le sia successo, non è quello il punto.
Il punto è che mi è sembrato di prendere un cartone in faccia diretto.
Mi ha dato una sberla allucinante.
Purtroppo non è la prima volta che sento di tragedie dello stesso tipo accadute nello stesso modo (è successo anche a persone che conosco nella vita reale) ma chissà perchè a sto giro mi ha dato proprio una botta.
Forse perchè era tanto che non ne sentivo così, forse perchè boh certe cose pensi che andranno sempre bene.
Perchè certe tragedie sono proprio inconcepibili e contro natura.
Non lo so.
Io so che negli ultimi mesi mi rendo più conto, con molta più lucidità e consapevolezza di prima, di quanto io sia fortunata ad avere i miei due bambini.
E mio marito.
E mio fratello e addirittura tutti e due i genitori.
Ho pure ancora una nonna di 89 anni che è un carro armato (e su cui mi piacerebbe anche scrivere un libro perchè è una forza della natura) oltre che una vera ciurma di parenti.
Ne sono conscia sempre ma ci sono momenti di stanchezza e di mugugno che magari ti fanno allontanare queste consapevolezze.
Ecco ultimamente le ho ben fisse nella testa e mi sto godendo al 200% tutto.
Ma leggere di quella perdita mi ha fatto sentire un po' di freddo dentro .
Mi metto nei panni di quella persona e non so come potrà andare avanti.
Sopravvivere a questa tragedia.
Spero avrà gente meravigliosa attorno che l'aiuterà , che le si stringerà attorno e sicuramente figure professionali importanti e competenti.
Non so a cosa serva questo post, so che dovevo scriverlo.
Per ricordarmi.
Che sono clamorosamente molto fortunata.
Buon week end a tutti.
Hai proprio ragione, a volte non ci rendiamo minimamente conto di quanto siamo fortunate! Comunque da quando sono diventata mamma certi argomenti che prima mi toccavano ma sopportabili adesso sono diventati quasi inascoltabili! Ho delle paure che non pensavo si potessero avere, proprio paura di perdere i miei cari, paura che possa capitare qualcosa di brutto e rompere la felicità che ci siamo costruiti! Se si tratta di dolori e malattie di bambini poi diventa quasi un dolore fisico!
RispondiEliminaSi si ti cambia proprio la prospettiva e sensibilità. Non che prima non se ne avesse ma cambia proprio
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