La Luna Nera degli Sport (Tagliato. Perchè non siamo qui a grattare le chiappe alle cicale)
Ciao, io sono Ilaria e sono una Mamma (sono una Donna!!!sono Cristiana e...ah no aspe).
Sono una persona che ha praticato per 10 anni uno sport a livello agonistico abbastanza serio, questo solo per dire che non sono totalmente estranea allo sport in genere!
Ho due figli, uno dei quali di 8 anni quindi già in età da sport agonistico.
Per 3 anni il mio piccolo angelo ha fatto taekwondo e tutto andava bene.
Gli uccellini cinguettavano, il sole splendeva e i miei neuroni vivevano una vita dignitosa quanto meno,
Poi, a Settembre 2023 , è arrivato lui.
Quello sport che per chi ha fatto sport seriamente a suo tempo è IL male.
Il Lato oscuro dello sport.
L'inferno agonistico.
La Luna Nera di ogni genitore.
Il CALCIO.
Io parlo da tifosa.
E non da tifosa da divano.
Io allo stadio ci vado da sempre e sono abbonata dall’adolescenza più precoce.
E quindi uno potrebbe dire “Beh Ila, allora sarai una di quelle Mamme che ci sballano!”
Ah.
Ah ah ah ah.
No.
Ora vi chiedo: Ma come è possibile sballarci a portare tuo figlio alle 16,30 (con fine scuola alle 16,25) al campo di allenamento che solitamente si trova sopra al cucuzzulo di qualche collina Genovese, arrivando in scooter, cercando di rimanere in equilibrio tra te, bambino, pc che ti porti dietro dal lavoro perché il giorno dopo sei in smart working, zaino di scuola e megaborsona del calcio a cui è appeso anche il pallone personale?
Ma come è possibile sballarci che dici “Va beh vado a farmi un giro mentre si allena” se il campo di allenamento è sulle alture e tempo che sei sceso devi già risalire?
Ma come puoi essere felice di passare 1 ora e mezzo, a Dicembre, nel freddo barbino a vedere bambini che si arrabattano, infangano e a volte litigano per una pallonata in faccia, con, tra l’altro, alcuni genitori che commentano a voce altissima manco fossero Marcello Lippi, anche se l’unico sport che hanno praticato nella loro vita è alzare il braccio per bere del vino?
Dove manco puoi andare a berti la birretta al bar perché, come sulle alture in precario equilibrio ci sei salita, ne devi anche scendere.
Cercando di schivare anche qualche cinghiale che ti si piazza dietro ad una curva probabilmente.
Io credo che, quando tuo figlio sceglie come sport il calcio, significa che nella vita precedente devi essere stata veramente una persona orribile per cui ti meriti una punizione divina terrena perpetua.
Perché gli allenamenti sono una tortura.
Ma le partite ufficiali ragazzi.
Le partite!!!!!!!
“Convocazione Sabato alle 7,55 a Campomorone il 24 Gennaio”
“Va beh ma almeno domenica siamo liberi”
“Convocazione Domenica alle 12.45 a S. Eusebio!”
“Ma avevamo detto un giorno a week end!”
“Eh ma manca il portiere titolare che ha l’intestinale!”
“Ma i portieri sono 4!!!!”
“Eh ma non si sa mai!”
Tu però decidi che insomma, non hai ucciso nessuno.
Tanto oh c’è già il Papà con lui visto che, mentre era un attimo distratto, è stato placcato alla rugby dal Mister e da altri 3 vice allenatori (genitori placcati gli anni prima con la stessa subdola tecnica), e al grido di “TU ERI UN PORTIEREEEEEEEEEE!!!!!!!”, è stato insignito dell’Alto Grado di allenatore dei portieri e quindi è sempre al campo con il dolce figliolo.
Poi il suddetto Papà, come tutti i Papà in queste situazioni, è uno che l’impegno lo prende come se avesse firmato col sangue e quindi, cascasse il mondo, va a tutte le partite, anche a quelle in cui non gioca suo figlio.
Lui che una volta mi ha detto “NON HO LE FORZE DI INFORNARE IL BON ROLL” perché aveva un 38° di temperatura è lo stesso che con la febbre va alle partite!!!!
E quindi bom ciao.
Tu Mamma, che tra l’altro hai un altro figlio da gestire, che povero nanetto pure lui ha le sue cose e sport da fare, non ci devi andare a vedere le partite di calcio no?
Eh.
Peccato che dopo due o tre partite in cui non vai ti senti una cacca secca e calpestata.
Prima di tutto perchè gli altri di genitori, ci vanno tutti a vedere le partite.
Portano anche i nonni, gli zii, i prozii, gli amici dei prozii.
Anche quelli che non ci vogliono venire.
Una volta ho visto una Bisnonna seduta sui gradoni che si guardava intorno spaesata dicendo:
“Ma voi chi siete?Riportatemi subito alla casa di riposo maledetti!!!!!”
Ma soprattutto senti una caccola abbandonata e calpestata quando arriva QUEL momento.
Quando tuo figlio a cena, mangiando la torta di verdure e dicendoti che è buonissima a tradimento poi ti chiede:
“Ma Mamma stavolta però potresti venirmi a vedere?” con gli occhi da Gatto degli Stivali di Shreck.
E allora le tue certezze cadono e pensi “Va beh dai, una volta ogni tanto….è anche giusto no?”
E tuo Marito
“Ah che bello domenica vieni a vederci?”
“Ma si dai!”
“Che bell!!C’è il torneo COPPASTOCXXXO domenica!”
Ed è li che decidi che è meglio tornare in terapia immediatamente.
Perché il torneo è un girone dell’Inferno che se Dante avesse avuto un figlio calciatore avrebbe descritto benissimo.
Il torneo è quella domenica che passerai tutto il giorno sul campo da calcio a vedere 890 squadre affrontarsi dalle 8 alle 17, in cui tu speri che la squadra di tuo figlio magari non esca proprio subito (perché essere proprio tra i più grammi magati ti spiace pure) però ecco, se arriva in finale a casa ci torni direttamente il Lunedì mattina.
Ma ormai la parola l’hai data.
E così ti ritrovi in un campo in mezzo ai boschi, con 3 gradi effettivi e -2 percepiti, di Domenica, con la birra che ti sei concessa la sera prima che ti balla sullo stomaco e ti annebbia la vista assieme alle caccole che hai ancora negli occhi che ti si sono cristallizzate nelle ciglia.
Cerchi allora di scaldarti con un caffè terrificante del baretto del campo, che però si raffredda in 1 secondo e mezzo lasciandoti pure il sapore di morte in bocca.
Il tutto con il figlio piccolo citato poco fa, di neanche 4 anni il quale, a differenza tua, ha l’energia di una duracell appena scartata e, come una mitragliatrice inizia a bersagliarti di:
“Mamma voglio i biscotti”
“Voglio giocare a palla con te”
“Dove è il pallone?”
Intermezzo capriccio perché non ti sei ricordata di portargli il pallone.
“Dove sono i miei giochi?”
“Mamma ma non abbiamo portato la macchina di Gattoboy”
Intermezzo si butta nel fango ridendo.
“Ho sete, voglio la Coca Cola”
Intermezzo capriccio perché vuole la Coca cola alle 9 del mattino.
“Voglio togliermi la giacca”
“Ma Papà e Fratellone dove sono?”
“Posso andare a giocare con loro?”
Intermezzo capriccio perché non può entrare in campo.
Che poi dici va beh, almeno mi vedo giocare una partita che a me piace vedere giocare a calcio.
Ti metti allora dalla rete saltellando per scaldarti e guardi osservi sti ragazzetti bellissimi giocare, ma nel frattempo alcuni genitori vicini cominciano a dire:
“Arbitroooooooooo perché hai fermato il gioco era gol”
- Era fuorigioco-
“Arbitrooooooooo è fallo!”
-Era palla piena-
“Misterrrrrrrrrrrrr ma non stanno facendo la diagonale”
-Hanno 8 anni per Dio!!”
“AMICO DI MIO FIGLIOOOO PASSA LA PALLA A MIO FIGLIOOOO”
“MA MISTER GIA’ FAI USCIRE MIO FIGLIO?”
“QUEL PORTIERE E’ PROPRIO GRAMMO!”
- E’ tuo figlio. E in effetti ha appena fatto una papera ma 3 minuti prima ha salvato un gol dall’angolino su! Ora gli dico di tutto a ques…. NO NO SPIPP zitta non ne vale la pena!-
“FIGLIO DEVI SVEGLIARTI!!!!!!!!NON PUOI SBAGLIARE QUEI GOL”
-bambino evidentemente preso malissimo perché il suo genitore gli fa pesare un errore-
“FIGLIOOOOOOOOOO SEI PIU’ FORTE DEGLI ALTRI NON PASSARLA AD TIZIO VAI TU IN PORTA!!”
-bambino evidentemente in confusione perché non sa cosa fare-
“Certo che se i difensori non difendono come fa mio figlio a far bella figura???”
-Difensori che Cannavaro ai Mondiali del 2006 in confronto ha fatto cagare-
Tu digrignando i denti e ripescando ricordi lontani di meditazione per non tirare una sediata a tutti sti mononeurone dotati vicino a te, riesci ad arrivare alla fine del torneo.
Sorridi a tuo figlio e vorresti andare ad abbracciarlo e a dire a lui e a tutti che son stati bravissimi!
Che te con quel freddo altro che buttarti per terra nel fango o inseguirti facendoti prendere a calci per prendere il pallone per poi rialzarsi sorridendo!
Quindi bravi tutti!
Ma orde di genitori si riversano verso la porticina di uscita del campo, ostruendo pure il passaggio per dare le loro impressioni non richieste.
Vedi genitori che di sport al massimo hanno giocato a bocce di plastica da bambini, che vanno ad insegnare come fare il Mister a quello che allenatore lo è davvero e magari ha giocato a calcio per 20 anni.
Vedi genitori con 35kg in più, arrancare verso i propri figli intimando loro di essere più veloci!
Vedi genitori che “Devi svegliarti, sei sempre addormentato, devi scrollarti e crescere!!!!!!!!ora vieni che ti cambio e ti faccio la doccia!”……..
Vedi genitori che “Si però l’altra squadra ha rubato!!”
(abbiamo perso 12 a 1 raga!).
Però alla fine sapete a te che te frega?
Sei solo felice perché tuo figlio si è divertito fortissimo, ha fatto delle super parate ma anche delle super cappelle eppure è stato consolato dai suoi compagni esattamente quanto è stato festeggiato.
Perché si il calcio dei bambini è una tortura per i genitori, almeno per alcuni.
Però è anche uno sport meraviglioso.
E poi io ora per 6 mesi il mio l’ho fatto no?
Madonnina mia... che scene! Comunque l'anno scorso portavo Lara agli allenamenti di atletica e c'era sempre anche una squadra di calcio di bimbi nel campino accanto... tutti i genitori ammassati a commentare, incitare, sgridare... scene raccapriccianti.
RispondiEliminaMa anche gli allenatori non erano proprio rassicuranti coi bimbi... il calcio bisogna stare attenti perché può essere un posto tossico (purtroppo!), specialmente bimbi che vengono obbigati dai padri... e che magari sono un po' timidi... roba assurda!
esattamente , bisogna avere la fortuna e sensibilità di conoscere la società dove li si manda. Noi siamo fortunati, ovviamente io ironizzo molto, ma siamo fortunati.
EliminaIn giro però vediamo cose che voi umani....!!non è sport è un incubo così!!!!!!!